Tre referendum per l’uguaglianza dei diritti
Italia dei valori come baluardo di giustizia, buon governo e parità di diritti. Per questo dallo scorso 2 maggio è stata intrapresa anche dai consiglieri di Italia dei valori alla provincia di Torino la raccolta firme per promuovere tre importanti quesiti referendari.
L’acqua è un diritto di tutti, non un profitto per pochi
L’Ente Provincia di Torino ha già intrapreso il percorso di modifica del proprio statuto per accogliere la proposta di iniziativa popolare a tutela e promozione della gestione pubblica della rete idrica, ma come Italia dei valori chiediamo la cancellazione di una legge che equipara l’acqua a una fonte di guadagno e parla di liberalizzazione. Si tratta, infatti, di una privatizzazione di un bene fondamentale per l’umanità a cui come partito ci opponiamo fermamente.
La Legge è uguale per tutti. Anche per loro.
“Loro” sono i Ministri e il presidente del Consiglio di un Governo che non rispetta le regole, tranne quelle ad personam. Non è immaginabile in alcun altro paese democratico il persistere di un tale conflitto di interessi frammisto a intrighi, scandali, corruzione e affiliazioni con la criminalità che trasforma lo stato italiano in un bene di famiglia da utilizzare e sfruttare secondo le proprie personali esigenze. Attraverso le elezioni gli italiani non hanno trasmesso alle più alte cariche dello stato anche l’immunità dalla colpa. Chi infrange le regole è giusto che paghi, tanto più se ricopre una carica pubblica importante che amplifica la gravità del reato commesso. E la magistratura deve rimanere un organo autonomo e indipendente, senza condizionamenti politici.
Il nucleare è letale, e non risolve il problema energetico.
Già una volta, nel 1987, gli Italiani hanno detto no al nucleare. Perché, nonostante la crisi energetica che ancora caratterizza il nostro paese, non è attraverso la costruzione di centrali costose e pericolose che si risolverà l’emergenza. Soprattutto perché l’Italia non ha giacimenti di uranio, per costruire le centrali occorreranno ingenti investimenti pubblici, e i siti saranno scelti dal Governo e dai privati senza diritto di parola per i cittadini.
Il referendum è l’ultimo strumento di democrazia rimasto ai cittadini per ribadire la propria volontà. Come per il referendum contro il Lodo Alfano, anche stavolta sono numerosissime le firme che stiamo raccogliendo a sostegno dei nostri tre quesiti. La campagna di raccolta firme si concluderà a fine luglio. L’invito che Italia dei valori rivolge agli italiani è di firmare, oggi, a sostegno del referendum. E di votare domani, perché sia raggiunto il quorum degli elettori e sia ribadita la volontà comune di appartenere ad un paese civile e ancora democratico.