Nelle piazze e nei mercati, tra la gente, il gruppo di Italia dei valori è impegnato a promuovere un referendum contro la privatizzazione dell’acqua e lo stesso Antonio Di pietro, ieri in piazza Castello, ha ribadito l’impegno comune a favore di un bene preziosissimo per tutti. Ma anche in sede istituzionale l’impegno comune è di votare e accogliere la proposta di delibera di iniziativa popolare che impegna gli enti pubblici locali a tutelare la gestione pubblica dell’acqua. È l’impegno di tutti i consiglieri di Italia dei valori alla Provincia di Torino (il capogruppo Raffaele Petrarulo con Roberto Barbieri, Roberto Cermignani, Marco D’Acri e Gerardo Mancuso) che oggi, in sede consiliare, voteranno a favore della proposta popolare di modifica dello statuto provinciale.
“La proprietà e gestione pubblica del servizio idrico è un impegno a ciu gli enti locali non possono sottrarsi – dichiara Roberto Barbieri, vicecapogruppo Idv – perché è inimmaginabile concepire una finalità diversa dal pubblico servizio per la fornitura di un bene primario come l’acqua, risorsa non commerciabile”.
Per ribadire meglio l’impegno a favore dei cittadini e della pubblicità dell’acqua, il gruppo di Italia dei valori in accordo con tutta la maggioranza di centro sinistra in consiglio provinciale, propone alcuni emendamenti “scomodi”, perché in apparente conflitto con la vigente legislatura nazionale: “Quella attualmente in vigore è una legge ingiusta, che Italia dei valori chiede di abrogare totalmente attraverso un referendum popolare – sottolinea il capogruppo Idv Raffaele Petrarulo – Contro l’ennesima legge a favore dei soliti noti, noi avanziamo delle specifiche richieste alla Provincia di Torino”.
Gli emendamenti in votazione oggi chiedono:
1. Assicurare il diritto universale dell’acqua potabile, per la sua peculiarità di bene essenziale alla vita, attraverso la garanzia dell’accesso individuale e collettivo dei cittadini alla risorsa
2. La Provincia di Torino assume tra i suoi obiettivi quello di una forte regolazione pubblica tesa alla salvaguardia degli interessi degli utenti
3. La Provincia assume tra i propri fini la partecipazione, in cooperazione con gli altri enti territoriali, all’organizzazione del servizio idrico integrato e garantisce, nell’ambito delle proprie competenze, la gestione della rete e l’ erogazione del servizio esclusivamente mediante enti o aziende interamente pubblici.