Raffaele Petrarulo, già capogruppo di Italia dei valori alla Provincia di Torino, stato eletto presidente della commissione Politiche di sviluppo per le Attività Economiche e Produttive – Lavoro – Coordinamento Programmi Europei – Concentrazione Territoriale – Agricoltura.
Il lavoro stabile sia ancora la base del nostro Paese
Mancanza di commesse, riorganizzazione del lavoro, fallimento aziendale, cambio di gestione, o solo un gravidanza. Sono le ragioni dei licenziamenti, sono i contrattempi in cui migliaia di lavoratori possono incorrere rischiando di rimanere senza un reddito ai tempi della crisi. Ma sono anche le discriminazioni da cui sono protetti coloro che possono usufruire dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che tutela il dipendente dal licenziamento facile.
Si alle liberalizzazioni nei settori strategici dell’economia: “La Provincia a sostegno dell’ex Arenaways”
“E’ necessario e indifferibile introdurre vere liberalizzazioni nei settori strategici dell’economia italiana. A cominciare proprio dai collegamenti ferroviari, a sostegno e incentivo di imprenditori coraggiosi come Giuseppe Arena, nel caso di Arenaways, la società di treni completamente privati che è stata costretta al fallimento a causa della normativa italiana solo teoricamente liberista e delle contraddizioni sulle quali si esprimerà il Tar del Lazio” ha dichiarato di Raffaele Petrarulo, capogruppo di Italia dei valori alla Provincia di Torino, intervenuto in consiglio provinciale sull’ordine del giorno per la liberalizzazione del sistema trasportistico ferroviario. Read More
Consiglieri e Assessori di Italia dei valori sostengono Saitta: La Provincia di Torino è Ente fondamentale
Italia dei valori, con gli assessori D’Acri e Porqueddu e i consiglieri Barbieri, Cermignani, Mancuso e Petrarulo, eletti nella Provincia di Torino, voterà a favore e sostegno di una modifica del documento dell’UPI (Unione delle Province Italiane) contro l’abolizione e lo svuotamento delle Province ma a favore di una riorganizzazione non solo delle amministrazioni locali ma anche degli enti decentrati. A tutela e sostegno dell’occupazione e a favore della riorganizzazione di meriti, specializzazioni e competenze dei lavoratori provinciali.
Voli low cost incrementano spostamenti, economia e turismo
La Regione incoraggi base Ryanair a Caselle
“Occorre sostenere e appoggiare l’interesse di Ryanair nei confronti dell’aeroporto torinese anche con agevolazioni e incentivi pubblici. L’apertura di una base Ryanair proprio a Caselle si trasformerebbe in volano per un ulteriore lancio turistico ed economico della città,” è la posizione di Raffaele Petrarulo, capogruppo di Italia dei valori alla Provincia di Torino. “Torino non deve essere soltanto un aeroporto di passaggio, dove sostano in attesa cose e persone destinate altrove, ma può e deve trasformarsi un meta e destinazione di passeggeri di tutto il mondo”.
Italia dei valori riconferma la fiducia in Sergio Bisacca come presidente del consiglio provinciale
Italia dei valori voterà a riconferma di Sergio Bisacca per l’incarico di presidente del Consiglio Provinciale e del vicepresidente Vacca Cavalot, per la capacità personale di moderare, presiedere, gestire i momenti accesi dell’assemblea consiliare e la gestione delle commissioni. ” è stato l’intervento di Raffaele Petrarulo, capogruppo di Italia dei valori alla Provincia di Torino. “In questi due anni e mezzo il Presidente Bisacca ha sempre svolto il proprio ruolo con giusta parsimonia, intelligenza e capacità. Le cariche sono spesso frutto di accordi politici, tal altra, come in questo caso, di scelte appropriate ispirate dalla conoscenza delle capacità personali”.
Petrarulo ha dedicato una postilla del suo intervento anche alla futura nomina dei presidenti di commissione: “Le commissioni provinciali, svolte dai politici eletti e incaricate di preparere i lavori del consiglio, potrebbero essere gestite con modi diversi, tra assemblamenti e migliore organizzazione. Ma conservano una importanza fondamentale anche se poco conosciuta. Nel momento di rinnovo delle nomine si parla anche dei nuovi presidenti di commissione. Senza dimenticare quelli uscenti, come il presidente della commissione Lavoro e Attività produttive, Gerardo Mancuso di Italia dei valori che ha fatto un lavoro giusto, costante, forse sotto traccia ma attento e costante. Dal prossimo anno rinuncerà all’incarico, ma la sua è una commissione importante che spero sia presieduta con la medesima passione e impegno dal suo successore”.
Petrarulo alla manifestazione della Fiom – Dicembre 2010
La commemorazione di Marzabotto – ottobre 2011
Domenica 2 ottobre 2011, ho partecipato partecipato alle celebrazioni in commemorazioni dei caduti nella “Strage di Marzabotto”.
In realtà sarebbe più corretto parlare di Monte Sole (Bologna) area compresa tra le valli del Reno e del Setta divisa fra gli attuali comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana. E’ in quella zone che, nel settembre del 1944, il comando della 16° Divisione Corazzata Granatieri delle SS decide una operazione militare per “l’annientamento dei gruppi partigiani e il rastrellamento del territorio nemico”. L’operazione è affidata al comando del maggiore Walter Reder e si svolge tra il 29 settembre e il 5 ottobre. Oltre mille soldati circondano e rastrellano 115
luoghi diversi fra paesi ( di cui Marzabotto è il più grande), case sparse, chiese, bruciando le case e uccidendo gli animali. Ma, soprattutto, uccidendo uomini, donne (316), anziani (142) e bambini (216). Come cita il sito della Fondazione scuola di pace Monte Sole: “L’eccidio di Monte Sole non si configura come una rappresaglia bensì come un rastrellamento finalizzato al massacro. Si inserisce in una strategia ben più ampia applicata nel ’44 e nel ’45 dall’esercito nazista in Italia, mirata a terrorizzare la popolazione civile, al fine di
evitare la formazione di qualsiasi forma di resistenza o di disperdere gruppi di resistenza già formati”.
Navetta 46: ok di Comune e Gtt, si attende Amiat
La lotta all’inquinamento passa attraverso l’incentivo all’utilizzo del mezzo pubblico per raggiungere il luogo di lavoro. La Città di Torino e Amiat concordano con la mia proposta di ripristinare la navetta 46 che consentiva ai lavoratori Amiat di raggiungere il sito dell’ex discarica di via Germagnano senza il ricorso all’auto privata”, lo ha dichiarato in commissione Ambiente Raffaele Petrarulo, consigliere di Italia dei valori alla Città di Torino, firmatario dell’interpellanza che chiede il ripristino del servizio di navetta gratuita da mette a disposizione dei lavoratori.
“Impegno e disponibilità di Comune e Gtt attendono ora una risposta da parte di Amiat, che a costo zero può offrire ai propri dipendenti la possibilità di raggiungere comodamente e economicamente il luogo di lavoro”, fa notare Petrarulo. L’avvio del servizio di navetta deve infatti attendere il via libera della azienda torinese di gestione dei rifiuti, responsabile della messa in sicurezza del tratto di via Germagnano nei pressi dello stabilimento Amiat, giacché l’intera strada che conduce alla discarica è ancora sprovvista di marciapiede.
Più investimenti per la manutenzione viaria
Strade dissestate, pericolose, a rischio agibilità sono una costante del centro città come delle strade di periferia. Contro questo disagio e pericolo con cui i cittadini si confrontano ogni giorno la Città di Torino deve assumere un impegno preciso che non può limitarsi ai rattoppi mal eseguiti dalla manutenzione ordinaria. La manutenzione ordinaria delle strade è affidata alle Circoscrizioni, ma l’impegno economico richiesto non è commisurato a quello elargito. Di conseguenza si ricorre ad interventi di tacconatura costosi ma insoddisfacenti, effettuati senza controlli sulle ditte appaltatrici né sulle agenzie di servizi.
Ho chiesto di conoscere l’entità e il numero delle richieste di danni che ogni cittadino ha il diritto di esigere dall’amministrazione comunale che non gestisce con accuratezza la manutenzione del manto stradale ed aumenta il rischio di cadute, storte e fratture di pedoni, ciclisti e altri fruitori della strada. Si tratta di una spesa ingente che la città di Torino dovrebbe invece utilizzare per migliorare la condizione delle strade urbane sottoposte ogni giorno all’usura del traffico e delle intemperie. La Città di Torino si impegni ad un maggior esborso di contributi per gestire la manutenzione ordinaria perché venga rispettato l’accordo preso nelle delibere programmatiche. Ma si impegni anche a monitorare e meglio gestire i soldi impegnati nel ripristino dell’agibilità delle strade cittadine”.






